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TECNICHE E STRATEGIE PER VINCERE ALLA ROULETTE
1 - METODO D’ALAMBERT
Questa montante opera su una qualsiasi combinazione
semplice dove, in presenza di ogni colpo perso aumenta la posta di una unità,
mentre in caso di vincita si diminuisce sempre di una unità la posta in gioco.
Si parte sempre in ogni caso da una puntata iniziale di una unità. Quindi
rispettando quanto asserito è possibile verificare che ogni colpo vinto annulla
il colpo perso precedentemente con una puntata inferiore. Il cosiddetto punto
focale di questa progressione si basa sulla condizione di ritorno
all’equilibrio, in quanto chiude con uno scarto uguale a zero. In linea teorica
il discorso regge perché nella Roulette dopo uno scarto fra due combinazioni
semplici ad un certo punto si verifica quasi certamente l’equilibrio, tuttavia
non è possibile prevederlo a priori. Questo tipo di progressione vince
mediamente la metà del numero dei colpi giocati quando ovviamente si forma
l’equilibrio. Ma attenzione, non sempre questo corrisponde a verità. Infatti
analizzando tre ipotetici casi di una permanenza campione costituita da 12
colpi, dove si verifica l’equilibrio, alla fine è possibile constatare che i
risultati sono completamente diversi. Vediamo l’esempio riferito alla
combinazione Rosso/Nero, supponendo di giocare sempre sul Rosso.
Primo caso:
|
Colpi
|
Permanenza
|
Puntata
|
Situazione
|
|
1
|
NERO
|
-1
|
-1
|
|
2
|
ROSSO
|
+2
|
+1
|
|
3
|
NERO
|
-1
|
0
|
|
4
|
NERO
|
-2
|
-2
|
|
5
|
ROSSO
|
+3
|
+1
|
|
6
|
ROSSO
|
+2
|
+3
|
|
7
|
ROSSO
|
+1
|
+4
|
|
8
|
NERO
|
-1
|
+3
|
|
9
|
NERO
|
-2
|
+1
|
|
10
|
NERO
|
-3
|
-2
|
|
11
|
ROSSO
|
+4
|
+2
|
|
12
|
ROSSO
|
+3
|
+5
|
Secondo caso:
|
Colpi
|
Permanenza
|
Puntata
|
Situazione
|
|
1
|
NERO
|
+1
|
+1
|
|
2
|
ROSSO
|
-1
|
0
|
|
3
|
NERO
|
+2
|
+2
|
|
4
|
NERO
|
+1
|
+3
|
|
5
|
ROSSO
|
-1
|
+2
|
|
6
|
ROSSO
|
-2
|
0
|
|
7
|
ROSSO
|
-3
|
-3
|
|
8
|
NERO
|
+4
|
+1
|
|
9
|
NERO
|
+3
|
+4
|
|
10
|
NERO
|
+2
|
+6
|
|
11
|
ROSSO
|
-1
|
+5
|
|
12
|
ROSSO
|
-2
|
+3
|
Terzo caso:
|
Colpi
|
Permanenza
|
Puntata
|
Situazione
|
|
+1
|
+1
|
+1
|
+1
|
|
+1
|
+2
|
+1
|
+2
|
|
+1
|
+3
|
+1
|
+3
|
|
+1
|
+4
|
+1
|
+4
|
|
+1
|
+5
|
+1
|
+5
|
|
-1
|
+4
|
-1
|
+4
|
|
-2
|
+2
|
-2
|
+2
|
|
-3
|
-1
|
-3
|
-1
|
|
-4
|
-5
|
-4
|
-5
|
|
-5
|
-10
|
-5
|
-10
|
|
+6
|
-4
|
+6
|
-4
|
|
-5
|
-9
|
-5
|
-9
|
In tutti i tre casi sopra
presentati si ha un perfetto equilibrio, in quanto nei dodici colpi in esame si
vince sei volte. Comunque mentre nei primi due, dove i colpi sono distribuiti in
modo piuttosto omogeneo il risultato finale è positivo, nel terzo caso abbiamo
una perdita di nove unità. Per riuscire a chiudere la partita con un risultato
positivo si deve ricercare quindi un equilibrio non dal momento in cui è
iniziato il gioco, ma da quando è iniziata la serie negativa dei colpi a Nero.
Quindi in questo caso occorrono altri colpi in più per vincere la partita. Colpi
che non è detto che ci portino ad un utile. La montante D’Alambert è
particolarmente adatta a quei giocatori che hanno un grande capitale da
investire, in quanto se giocata correttamente in differenziale su due
combinazioni semplici contrapposte, ha realmente una resa di una unità ad ogni
colpo nel ballottaggio, a patto che si staziona su poste di basso valore. Invece
quando le poste aumentano, subentra inesorabilmente l’incidenza dello zero, il
quale preleverà l’intero guadagno allo scarto di 74. Infatti essendo la sua
tassa o cagnotte del 1.35% sulle combinazioni semplici, si ha quindi (74 x 1.35)
/ 100 = 0.99, ossia una unità ogni colpo giocato.
Da tutto questo si deduce che lo
scarto rende inefficace la montante D’Alambert. Per quanto riguarda invece la
contro-D’Alambert se è applicata sempre in differenziale su due combinazioni
semplici contrapposte, perde una unità per ogni colpo nel ballottaggio. Cioè le
perdite in questa progressione devono per forza essere inferiori alle vincite
conseguite dalla predominanza di una combinazione semplice rispetto l’altra.
Quindi si deduce che non è lo scarto ma bensì l’equilibrio a rendere inefficace
la montante contro-D’Alambert. La sostanziale differenza che esiste tra le due
montanti è che la prima ha una progressione in termini di unità che tende
all’infinito, mentre la seconda è limitata alla perdita di una sola unità per
ogni colpo giocato. Esiste una riduzione della progressione D’Alambert.
L’artificio utilizzato è quello di limitare ad 1 / 5 il valore delle puntate. Di
conseguenza vengono anche limitati sia gli scoperti che anche il rendimento. Si
tratta solamente di aumentare di una unità la puntata iniziale aumentandola
solamente dopo avere subito uno scarto di 5 unità in perdita. Si prosegue quindi
sia nell’aumentare che nel diminuire le varie puntate fino al conseguimento di
almeno un pezzo di vincita o di pareggio nel peggiore dei casi. Adottando la
montante d’Alambert sulle tre combinazioni semplici in differenziale può ridurre
notevolmente gli scoperti che possono verificarsi su una combinazione. Tale
accorgimento sarà oggetto di uno dei prossimi articoli.
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